La manifestazione dell’11 gennaio a Palazzo Barberini, organizzata per onorare la memoria di Giuseppe Saragat e la sua storica scissione dell’11 gennaio ’47, si è svolta nel segno di quella unificazione della socialdemocrazia italiana che rappresenta, per il segretario nazionale Renato d’Andria, l’indispensabile fattore di rilancio del Psdi sulla scena politica italiana.

Di particolare rilievo la presenza di storici esponenti come Vittorino Navarra, Mimmo Magistro e Pietro Conti, vale a dire altrettanti rappresentanti di movimenti ed associazioni che fanno riferimento in Italia ai valori ideali della Socialdemocrazia.

La celebrazione dell’11 gennaio si è aperta con la deposizione di omaggi floreali dinanzi alla lapide in ricordo di Saragat.

Il folto e commosso pubblico, giunto da tutta Italia per partecipare alla manifestazione, ha espresso vivo apprezzamento per i segni tangibili della ritrovata armonia fra i protagonisti della socialdemocrazia italiana negli ultimi anni.

La celebrazione è continuata poi nella Sala del Trono, dove si è tenuta la conferenza stampa del segretario nazionale d’Andria.

La grande attualità della lezione saragattiana è stata ricordata da Marco Gianfranceschi della Fondazione Giuseppe Saragat. Di particolare rilievo la presenza di parlamentari in carica quali Giancarlo Lehner e Paolo Russo, che hanno espresso la loro testimonianza sulla lezione politica e morale di Saragat.

Ma l’autentica rivelazione della mattinata è stata quella del segretario nazionale d’Andria il quale, alla domanda di un cronista sulla scelta di campo del partito per le alleanze elettorali, ha risposto lanciando un nuovo soggetto politico: quel Quarto Polo che si annuncia già come l’autentica novità nel panorama politico italiano in vista di una campagna elettorale che, come ben sanno gli addetti ai lavori, è già ampiamente cominciata, sia se si voterà in anticipo, sia nella più probabile ipotesi che si arrivi al 2013.

 

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